29 luglio 2014

IV Convegno Missionario Nazionale


Il Convegno, organizzato dall'Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana, assieme alla fondazione Missio, sezione delle Pontificie Opere Missionarie,  e alla fondazione Cum (Centro Unitario Missionario), si rivolge agli operatori della pastorale missionaria e a coloro che collaborano a rendere le comunità ecclesiali più aperte all'evangelizzazione dei popoli e alla missione. 

Obiettivi generali

1) Valorizzando la ricchezza delle nostre esperienze missionarie, riaccendere la passione e rilanciare la dedizione dei singoli e delle comunità cristiane per la missio ad gentes e inter gentes in attuazione della sequela di Gesù, che sempre comporta l’apertura a tutti, a partire dai poveri (missione “lontano”).

2) Studiare nuovi modi e stili di presenza missionaria nella nostra realtà (missione “ai lontani”), a partire dalla considerazione che la missione non è uno degli impegni della pastorale, ma il suo  costante orizzonte e il suo paradigma per eccellenza.

Obiettivi intermedi

1) Offrire alle Chiese locali nuove modalità di presenza sul territorio e nuovi strumenti concreti di animazione – formazione cooperazione missionaria che facciano riscoprire la gioia e l’importanza della missio ad gentes (in particolare, la valorizzazione della figura del sacerdote e del laico “Fidei Donum”; l’interdiocesanità dell’attività missionaria; la coordinazione con ogni forza missionaria presente sul territorio; l’importanza del lavoro di équipe all’interno dei Centri Missionari Diocesani);

2) Elaborare concrete proposte di esperienze pastorali che rappresentino il contributo del mondo missionario italiano alla Chiesa riunita nel prossimo Convegno Ecclesiale di Firenze (9-13 novembre 2015).

Il logo del convegno 

E' opera del pittore Umberto Gamba di Bergamo, che lo ha elaborato sulle indicazioni tematiche fornitegli dalla Commissione preparatoria, e ne ha affidato la veste grafica all’architetto Angelo Iacovitti, collaboratore di Missio. 
Al centro del disegno, messo in dinamismo da una freccia che indica l’andare, è collocato Giona, individuo e insieme rappresentante di un popolo che (a volte in ombra, a volte parte della sua persona e della sua iniziativa), è inviato da Dio alla città, simboleggiata dagli alti grattacieli della modernità ma anche dalla bassezza delle periferie (“…dal più piccolo al più grande…”), nei porticati delle quali molta gente vive la propria ordinaria esistenza.
È la mano di Dio che prende l’iniziativa, inviando ma anche rassicurando: e se il quadro di azione è la Croce (la sofferenza dell’annuncio, la crisi), la prospettiva finale è l’alba del Nuovo Giorno (il primo dopo il sabato). Tutto, avvolto in un colore/ calore rosso e giallo che richiama il fuoco della missione e il sole del Risorto che riapre alla Speranza.


Sito ufficiale del IV Convegno Missionario Nazionale

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